martedì 4 agosto 2009

Yoganatura sull'appennino mugellano

1 agosto 2009, Monte la Faggeta



Una tranquilla passeggiata all'ombra del bosco di faggio e douglasia ci ha condotto al grande prato dell'ex-rifugio Capanno Sicuteri. All'ombra di un enorme acero abbiamo svolto la nostra lezione di yoga, che come sempre distende i muscoli caldi della camminata. Numerosi elementi ci dimostrano come questi luoghi fossero pochi decenni fa densamente popolati: aree adibite a carbonaia, antica pratica economica diffusa nei boschi dell'appenino, rimboschimenti e selciati battuti sin dal medioevo.


Abbiamo percorso in una strada antica, detta Strada Vecchia, che collegata il versante verso la conca di Borgo San lorenzo, con la Romagna Toscana di Palazzuolo sul Senio, Firenzuola e Marradi. La disposizione di taglio delle pietre fanno pensare ad una strada di origine medievale, poste in questo modo per meglio resistere agli agenti atmosferi e al passaggio di carri e bestiame. Purtroppo alcuni tratti sono andati quasi completamente perduti a causa dell'abbandono, soprattutto nel tratto che costeggia il torrente. E' stato bello e interessante osservare come avevano cercato di sfruttare l'andamento naturale del terreno per costruirvi la strada. Questo tratto di percorso ci ha maggiormente riportato indietro nel tempo e ci h dato testimonianza di come questo territorio fosse frequentato e vissuto in tempi passati.

Grazie a tutti i soci che hanno partecipato!

lunedì 8 giugno 2009

Sconfinando nella foresta di S.Antonio

20 e 21 giugno

Quest'esperienza ci darà la possibilità di riscoprire i ritmi naturali e i valori delle cose che ci circondano. Staccare dalla routine quotidiana, alloggiare in un luogo ameno, ci permetterà di apprezzare la preziosità delle risorse, che consideriamo spesso ovvie e banali, e che utilizziamo ogni giorno della nostra esistenza.





Sabato 20 giugno


RITROVO al Saschall (ex Teatro Tenda) ore 10.30 e arrivo a Saltino alle 12.00.

ARRIVO e PRANZO a case S. Antonio.Nel pomeriggio andremo ad ESPLORARE gli angoli magici della foresta.

SISTEMAZIONE del rifugio: insieme daremo una rassettata alla casa e raccoglieremo la legna per il fuoco.

CENA e veglia con GIOCHI e STELLATA, aspettando l'arrivo dell'estate.

BUONANOTTE...


Domenica 21 giugno

SVEGLIA alle ore 8.30/9.00, faremo colazione, poi prenderemo le nostre cose, torneremo alle macchine e poi spostamento verso Vallombrosa.

VISITA al bellissimo arboreto della riserva biogenetica.

PRANZO a sacco sul prato di Vallombrosa.Nel pomeriggio è possibile usufruire delle audio guide del Centro Visite delle Riserva Biogenetica di Vallombrosa che ci guideranno in un percorso storico e naturale che si snoda del bosco (90 minuti).

RIENTRO a Firenze previsto per metà/tardo pomeriggio.








Per maggiori dettagli e prenotazioni chiamare al 320 8259571 (Eleonora) oppure al 339 7174469 (Francesca)


http://www.sconfinandointoscana.it/percorsi/foresta_s_antonio.htm

lunedì 25 maggio 2009

Suoni e profumi dell'ANPIL di Monte Ferrato


Escursione tutta rivolta alla natura quella dello scorso 17 maggio, tra le formazioni ofiolitiche, rocce metamorfiche dal colore verde scuro che hanno fatto da sfondo alla fioritura primaverile. L'area sin dall'antichità era conosciuta per le sue cave di serpentino, comunemente chiamato "marmo verde di Prato", utilizzato per i paramenti murari policromi nell’architettura medioevale e rinascimentale della Toscana e di parte dell’Italia centrale. La particole della composizione delle rocce permette la nascita e crescita di specie floristiche endemiche che rendono l'area un luogo unico.











Grazie a tutti per aver partecipato!


Qui di seguito trovate qualche scheda informativa sulla flora dell'ANPIL del Monteferrato:



CISTO FEMMINA Famiglia Cistaceae Specie Cistus salvifolius E’ un arbusto sempreverde, a portamento cespitoso, scarsamente aromatico, con steli di colore rosso-verde ricoperti di peli. Le foglie sono verde pallido picciolate, ellittiche e pelose su entrambe le pagine. I fiori solitari o raccolti in piccole infiorescenze sono portati da un lungo peduncolo. I semi si sviluppano in capsule pelose. Il Cisto Femmina vegeta in un areale mediterraneo, prevalentemente nelle leccete, nella macchia mediterranea e nella gariga.


GINESTRA COMUNE Famiglia Leguminosae Specie Spartium junceum
Arbusto privo di spine con steli lisci e flessuosi. I fiori sono grandi e profumati. Le foglie sono piccole e lanceolate. Vegeta ovunque nella zona mediterranea principalmente su suoli calcarei, predilige macchie, garighe e bordi stradali. Il passeggero è una cantharis.







IBERIDE ROSSA
Famiglia Brassicaceae Specie Iberis umbrellataPianta erbacea perenne che può raggiungere un'altezza di 30 cm.; ha sviluppo tappezzante e quindi tende ad espardersi molto; durante i mesi più freddi dell'anno la parte aerea può disseccare completamente, per spuntare l'anno successivo. Nelle restanti stagioni produce costantemente graziosi fiori dei toni bel bianco e del rosa.


LE PIANTE DEL SERPENTINO Le ofioliti – chiamate anticamente “pietre verdi” per il loro colore – sono una associazione di rocce di origine magmatica che formano sezioni della crosta oceanica e del mantello; a tratti affiorano sulla superficie terrestre, dando origine a rilievi del tutto particolari per la forma e l’aspetto a tinte fosche, con una vegetazione scarsa e singolare, tanto da sollecitare la fantasia popolare che ha creato per loro i toponimi più bizzarri e cupi: Monte Nero, Monte Tignoso, Monteferrato, Pietra di corvo ecc


Le principali rocce costitutive sono i basalti, noti anche come diabasi, i gabbri, i diaspri e le “serpentiniti” o serpentine, esse infatti, per la loro composizione chimica e struttura, sono le maggiori responsabili della selezione delle piante negli ambienti ofiolitici.I terreni serpentinosi sono fra quelli più “stressanti” per la flora, ovvero fra i più ostili per un gran numero di specie vegetali, tanto che molte non riescono a sopravviverci e molte altre vi sopravvivono con grande difficoltà. Solo alcune specie si sono adattate a questi habitat tanto che si incontrano unicamente qui e solo perché al di fuori di questi ambienti non riescono a reggere la concorrenza con le altre specie più “aggressive”. Questo effetto selettivo sulla vegetazione è legato a tutta una serie di cause, le più importanti delle quali possono essere sintetizzate come segue:
• la presenza nella roccia serpentinosa di elementi fitotossici in alta percentuale (magnesio, ferro, nickel, cromo ecc.) e carenza di altri elementi importanti per la biologia delle piante (calcio, potassio e sodio);


• la difficoltà alla formazione di un terreno di una certa consistenza, spessore e humus, e presenza di ampie zone di nuda roccia, il tutto legato alla lenta degradazione della pietra stessa, alla forte inclinazione di vaste aree e all’opera di dilavamento delle acque piovane;


• ampi sbalzi termici giorno-notte, estate-inverno, dovuti soprattutto al colore scuro delle roccia che si surriscalda per effetto dell’insolazione determinando forti rialzi di temperatura nelle ore centrali del giorno e nei mesi caldi ed anche una rapida evaporazione dell’acqua ecc...Lo scarso terreno che si origina da queste rocce molto basiche, è curiosamente a reazione acida per l’elevata solubilità dello ione magnesio. Esso si raccoglie soprattutto negli anfratti delle rocce, nelle aree pianeggianti e nelle zone situate più a valle, dove la vegetazione spesso si fa più folta con un accentuarsi della presenza di alberi e arbusti.


LE SERPENTINOFITE Questi habitat, inospitali ad un gran numero di vegetali, hanno selezionato o hanno dato rifugio ad una serie di specie che riescono a sopravvivere ed a riprodursi su questi suoli. Esse si distinguono in:


1) SERPENTINOFITE OBBLIGATE (o SERPENTINICOLE TIPICHE): non riescono ad affermarsi né a sopravvivere al di fuori delle aree ofiolitiche; coincidono con i così detti ENDEMISMI del SERPENTINO: si tratta di endemismi ecologici (legati all’ambiente di crescita) e non di endemismi in senso stretto o geografici (ad areale più o meno ristretto di distribuzione sul territorio);


2) SERPENTINOFITE LOCALMENTE PREFERENZIALI: (di cui fa parte l’Iberide rossa)sono specie che sopravvivono anche su altri tipi di terreno e substrato, ma si trovano più numerose, oppure, limitatamente ad alcune aree geografiche, solo su serpentino. Sono essenze che mal sopportano l’antagonismo con le altre piante e quindi riescono ad affermarsi soprattutto dove la concorrenza è ridotta .

venerdì 8 maggio 2009

Yoganatura

Domenica 17 maggio
Anello del Monte Ferrato

Quello del Monte Ferrato è un paesaggio dalle caratteristiche geologiche particolarissime : rocce ofiolitiche, gabbri e serpentiniti faranno da cornice per tutta la durata dell'escursione.
Questa ricchezza litologica ha fatto in modo che l'uomo lasciasse il suo segno indelebile, ma nonostante questo l'originale naturalità del luogo ci permetterà di respirare un'atmosfera insolita e fuori dal comune.
Godendo di un paesaggio unico nel suo genere in tutta la Toscana avremo la possibilità di praticare yoga.



RITROVO alle ore 9.00 al Saschall (ex Teatro Tenda) oppure alle ore 9.30 al mercato ortofrutticolo di Novoli
PARTENZA alle ore 10:00 al parcheggio di Figline di Prato
LEZIONE DI YOGA sulla vetta del Monte ( dopo 2 ore di cammino)
PRANZO al sacco con vista panoramica sulla piana di Prato.
RITORNO previsto a Firenze per le 18:00
Per informazioni e dettagli consulare il sito al link http://www.sconfinandointoscana.it/yoganatura/monteferrato.htm, scrivere a info@sconfinandointoscana.it o chiamare 3208259571 (Eleonora) 3473587069 (Andrea)

sabato 25 aprile 2009

diario del "viandante"

Camminare a piedi ci permette di ridimensionare la nostra esistenza al paesaggio circostante, di riconoscere i suoni dimenticati della natura e i dettagli della storia locale.






"viandanti" in cammino


Questo post è stato creato con l'intenzione di raccogliere osservazioni, sensazioni e impressioni di chi ha partecipato alla traversata dello scorso 19 aprile, che nonostante le nuvole minacciose è stata effettuata con successo.

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti: i partecipanti con il loro entusiasmo, la signora che ci ha urlato dalla finestra di casa per dirci che la Pieve di San Leolino era aperta, il raggio di sole che ci ha scaldato durante la pausa pranzo, Franco e Silvia per averci fatto visitare il Bigallo, Michela che ci ha preparato la tisana e Ettore che è scappato dai suoi padroni per saltellare tra noi.





venerdì 13 marzo 2009

Sui passi del viandante

Domenica 19 Aprile 2009
1° tracciato :Rignano sull'Arno-Montecucco-Bagno a Ripoli




Un' esperienza escursionistica che ci porterà a camminare sui selciati della Cassia Adrianea, via romana e medioevale che collegava il Valdarno a Firenze. Proprio come i viandanti di un tempo, vedremo pievi romaniche, caratteristici borghi, ruderi medievali e antichi spedali, nella splendida cornice della campagna fiorentina.




Ritrovo a Rignano sull'Arno alle ore 9.45 nel piazzale della stazione ferroviaria
Pranzo al sacco intorno alle ore 13 nei pressi della località panoramica di Montecucco
Visita allo Spedale del Bigallo di Bagno a Ripoli alle ore 16.00
Rientro previsto a Firenze per le 18.30

E' richiesto un modesto impegno fisico.
Partecipazione gratuita.E' necessaria l'adesione all'associazione Sconfinando al costo di 5 euro.





Per informazioni e conferma:
http://www.sconfinandointoscana.it/
info@sconfinandointoscana.it


mercoledì 3 dicembre 2008

Un libro può cambiare la storia


" sono pessimista sulla sorte della razza umana perchè essa ha troppo più ingegno di quanto ne occorra al suo benessere. Noi ci accostiamo alla natura solo per sottometterla. Se ci adattassimo a questo pianeta e lo apprezzassimo, invece di considerarlo in modo scettico e dittatoriale, avremmo migliori probabilità di sopravvivere" E.B.White

Questa frase è stata citata da Rachel Carson nel libro "Primavera silenziosa" uscito nel 1962: un testo che è riuscito a modificare il corso della storia e che è diventato pietra miliare dell'ambientalismo. In seguito alla sua uscita infatti è stato vietato l'uso del DDT (abbreviazione del dicloro-difenil-tricloroetano un composto chimico prodotto in sintesi utilizzato per le proprietà insetticide) e si sono presi provvedimenti legislativi in materia di tutela ambientale.